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L’agricoltura ha il compito di produrre i nostri cibi, ma dalle modalità con cui avviene questa produzione dipendono anche lo stato di salute dell’ambiente, dell’uomo e degli animali.
Lo sfruttamento eccessivo dei terreni agricoli, i consumi idrici, l’erosione della biodiversità vegetale ed animale, l’uso di concimi ed antiparassitari chimici sono alcuni impatti dell’agricoltura intensiva sull’ambiente e sulla salute.
Esistono forti interconnessioni tra l’attività agricola, l’ambiente in cui si realizza, gli effetti sulla salute degli agricoltori e dei consumatori, i principi di base della nostra alimentazione, la nostra coscienza di consumatori e cittadini. Ma spesso siamo totalmente inconsapevoli di tali legami, a causa anche dei forti interessi economici coinvolti.
Con la globalizzazione del mercato dei prodotti agroalimentari, la distanza fra il consumatore e l'agricoltura è aumentata. Nella società occidentale la maggior parte dei consumatori non ha alcun contatto con i luoghi in cui si produce il cibo.
La scarsa consapevolezza del consumatore rispetto alle origini e alle tecniche produttive del cibo rappresenta una delle principali criticità che devono essere affrontate.
E' importante conoscere le tecniche di produzione dell'agricoltura intensiva, per valutarne gli impatti negativi; altrettanto importante è approfondire la conoscenza di nuove tecniche agricole, basate sul mantenimento della fertilità del terreno, sulla biodiversità genetica delle colture agrarie e sull'utilizzo razionale delle risorse naturali.
